domenica 17 febbraio 2008

Un uomo che si e' fatto da se'...Matteo Roberto Colaninno capolista a Milano per il Pd


ma chi e' Matteo Colaninno?
Facile e' il figlio di Roberto...

Roberto Colaninno (Mantova, agosto 1943) è un imprenditore italiano.
Attualmente è presidente di IMMSI e di Piaggio.
Origini pugliesi, di Acquaviva delle fonti (BA).
La sua carriera di manager inizia in FIAAM azienda italiana di componenti per auto con sede a Mantova, di cui diviene amministratore delegato. Nel 1981 fonda la Sogefi.
Nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti. In quegli anni trasforma l'azienda da una società di computer in una holding di telecomunicazioni creando Infostrada e Omnitel.
Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (opa) totalitaria su Telecom Italia, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione mai operata in Italia. Come soci dell'operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani, sopranominato la razza padana dell'imprenditoria, guidati da Emilio Gnutti e riuniti nella società Hopa Spa. L'operazione riesce, però crea un grosso debito in Telecom stessa che non riesce comunque a risanare. Nel 2001 vende la Telecom a Pirelli e Benetton creando una notevole plusvalenza (1,5 miliardi di euro) nelle casse di Bell, la società veicolo lussemburghese con la quale Colaninno e Gnutti ottennero il controllo di Telecom. Per questa plusvalenza la società è stata indagata per evasione fiscale e multata dall'Agenzia delle entrate per 1,937 miliardi di euro. L'accertamento con adesione a cui hanno aderito i soci di Bell ha permesso la riduzione delle sanzioniad un quarto del minimo, così la società ha dovuto versare al Fisco solamente 156 milioni.
Nel 2002 acquista IMMSI società operante nel settore immobiliare, l'anno dopo attraverso questa società acquista Piaggio.

Wlater e Silvio, 2 programmi al prezzo di 1


Indovinate chi l'ha detto....Walter o Silvio?
Le risposte in fondo.

1. Abbigliamento: Cravatta a pallini bianchi con sfondo blu. Chi la indossava nello studio di Vespa?

2. Tav: Si farà, va completata e utilizzata appieno.

3. No-Nimby: Basta con l'ambientalismo del no che cavalca ogni movimento di protesta del tipo Nimby cioè non nel mio giardino.

4. Pluralismo : Non possiamo ancora correre ancora il rischio di veder bloccata l'azione del governo da veti e controveti.

5. Diritti: L'Aborto è un tema troppo delicato per finire nell'agone politico.

6. Stipendi: Bisogna intervenire sugli stipendi dei lavoratori dipendenti per detassare gli straordinari, le tredicesime, le quattordicesime e togliere di mezzo le tasse inutili.

7. Immigrazione: Non si possono aprire i boccaporti. Roma era la città più sicura del mondo prima dell'ingresso della Romania nell'Ue.

8. Slogan: Yes we can.

9. Tasse: Ridurremo la pressione fiscale.

10. Afghanistan: I nostri soldati sono lì a difendere la pace. Noi dobbiamo continuare ad essere impegnati in missioni di pace.

11. Afghanistan bis: Bisogna riconsegnare l'Afghanistan alla democrazia.

12. Imprenditori affezionati: Gli imprenditori sono lavoratori: dei lavoratori che sono affezionati alle loro aziende.

13. Ici: Aboliremo l'Ici sulla prima casa.

14. Basta col '68: Chi allora proponeva il "6 politico" produceva un falso egualitarismo che perpetuava le divisioni sociali e di classe esistenti.

15. Sicurezza: Maggiore controllo del territorio grazie alle nuove tecnologie, a cominciare dalle reti senza fili a larga banda, e la videosorveglianza da far diventare un terminale della rete

16. Sarkozismi: Nel mio governo mi piacerebbe avere Blair.

17. Sarkozismi bis: Nel mio governo vorrei avere Gianni Letta e Letizia Moratti.

18. Meno, meno, meno: Meno veti, meno burocrazia, meno conservatorismi.

19. Più, più più: L'Italia deve lasciarsi alle spalle il passato e scegliere il nuovo, smettere di accontentarsi e volere di più, ricercare la felicità»

20. Comunismo: Il comunismo è l'impresa più disumana della storia con oltre cento milioni di morti

21. Comunismo bis: Non sono mai stato comunista

22. Montezemolo: Guardo con molto interesse al suo programma.

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Soluzione
1. Indossavano entrambi la stessa cravatta; 2. Walter; 3. Entrambi; 4. Entrambi; 5. Entrambi; 6. Silvio; 7. Walter; 8. Walter e Obama; 9. Entrambi; 10. Walter; 11. Silvio; 12. Walter; 13. Silvio; 14. Walter e Nicolas; 15. Walter; 16. Silvio; 17. Walter; 18. Walter; 19. Walter. 20. Silvio; 21. Walter; 22. Montez. parlava del programma di Walter ma anche di Silvio

Ester V.

Froci per il calcio....



Guti, centrocampista del Real Madrid, e' stato fotografato nel bel mezzo di un bacio gay...
Finalmente, anche nel calcio inizia a incrinarsi l'immagine machista. Un'immagine semplicemente falsa che non poteva resistere a lungo...tanti i casi di giocatori gay, oggi come nel passato, mai usciti alla scoperto...

sabato 5 gennaio 2008

Qualcuno rassicuri Kaka': piacere a gay non vuol dire essere gay



Sarà per quel suo destro pennellato, quel dribbling devastante; o forse per via di quei suoi lineamenti femminei, muliebri: occhi languidi e labbra carnose incastonate in un mento volitivo. Sarà per questo che Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio noto come Kaká, piace tanto ai gay. O almeno ne è convinta la redazione di G-magazine, il mensile gay brasiliano che ha annunciato la pubblicazione di un gustoso reportage fotografico. Protagonista un sosia del centravanti rossonero, un giovane modello sudamericano che ha posato come Dio l'ha fatto: nudo e venusto come un bronzo di Riace.

Ma lui, il campione del mondo e d'Europa, il pallone d'oro e Fifa world player in carica, di queste cose da checche non ne vuol proprio sentir parlare. E' un ragazzotto per bene, lui, ed è un devoto cristiano serio e pudico. Per questo ha mobilitato il suo stuolo di avvocati che hanno già pronte le scartoffie per la querela .

Eppoi, è noto, il campione rossonero è un fedele seguace della Chiesa Pentecostale Renacer em Cristo, una sorta di setta religiosa che ultimamente è finita nei guai per uno strano giro di soldi. Alcuni dei quali proprio di Kakà, visto che il nostro versa loro il 5% delle proprie entrate – quella dozzina di milioni di euro a stagione che tanto avvicinano alla gioia divina.

E dire che negli stessi giorni in cui Kakà minacciava querela Ambra Angiolini, l'ex lolita show-girl di "Non è la Rai" - quella che girava con l'auricolare nell'orecchio ripetendo a pappagallo i cinici suggerimenti di Gianni Boncompagni - ecco, quell'Ambra lì mostrava tutta la propria gioia nell'apprendere la notizia di essere proprio lei la più amata dalle lesbiche italiane. Chi sia l'autore di queste strane classifiche non è dato sapere, e forse la gran parte delle lesbiche non sa neanche chi sia Ambra. Ma tra una punizione, un dribbling e un pallonetto, almeno in questa storia la vera campionessa è risultata lei. Chissà che anche Kakà non abbia bisogno di un bell'auricolare nelle orecchie, di una voce saggia che ogni tanto gli ricordi che lui è un campione e un modello per migliaia di persone, etero o omo che siano. Di qualcuno che lo rassicuri (il giovane ne ha tanto bisogno) che piacere ai gay non significa essere gay. E un primo suggerimento arriva proprio da un suo collega, David Beckam: "Io un'icona gay? Sono molto onorato". Uno a zero, palla al centro.
D.V.

venerdì 28 dicembre 2007

Nel pd qualcosa si muove...Lettera a Fioroni, più attenzione ai gay nelle scuole

Una lettera aperta è stata inviata da alcuni esponenti del Partito Democratico al ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con un invito a rivolgere particolare attenzione alle diversità nelle scuole.
«In Italia ci sono moltissimi omosessuali, impiegati, manager, spazzini, studenti che sarebbero felici di testimoniare il loro percorso di vita, nelle scuole». Questa in sintesi la proposta di alcuni esponenti del P.D.
«Caro Ministro un giovane omosessuale il più delle volte è solo, e senza alcun supporto sociale: a volte evita di parlare anche con se stesso, un vero cortocircuito esistenziale che avviene proprio nel momento più delicato della propria formazione: l’adolescenza. Per questo riteniamo che sia molto, molto importante che a trattare l’argomento siano anche delle persone che vivono la propria omosessualità con estrema tranquillità e naturalezza».

Davide Varì